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Il borgo
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Con lo stesso spirito e la stessa ospitalità, il paese accoglie ancora
oggi i pellegrini diretti a Roma.
In passato le vie di pellegrinaggio venivano percorse anche dagli eserciti nei
loro spostamenti e il passaggio più famoso nella Valle del Gran San Bernardo
è quello dell’esercito di Napoleone. L’imperatore
fece sosta a Étroubles, nella casa dell’Abbé Veysendaz,
la notte del 20 maggio 1800.
Per esorcizzare quel momento storico, caratterizzato da paura e insicurezza, gli
abitanti della Valle hanno più tardi inventato e creato dei costumi di
Carnevale che deridono i soldati napoleonici: le maschere del tradizionale Carnevale
del Gran San Bernardo.
Il 20 maggio 2005, la data non è casuale, si è inaugurato nel borgo di
Étroubles il museo a cielo aperto "A Étroubles
avant toi sont passés...Parcours historique et culturel sur
la route du Grand-Saint-Bernard".
L’esposizione permanente, curata da Alessandro Parrella con
testi di Elisabetta Pozzetti, arricchisce il borgo con le sculture,
gli affreschi e i dipinti di artisti di fama internazionale.
L’idea del museo, il primo a cielo aperto della Valle d’Aosta, è
nata dalla volontà di accendere i riflettori sul borgo e creare una nuova
strategia turistica, condivisa dall’intera comunità. Per realizzarlo
l’amministrazione comunale ha chiesto aiuto alla prestigiosa Fondation
Pierre Gianadda di Martigny e ad Alessandro Parrella, presidente
dell’associazione culturale Parrellarte di Aosta, e utilizzato i
finanziamenti del Fondo sociale europeo.
Il Museo a cielo aperto ha avuto un peso determinante nella decisione di
Legambiente che nel 2006 ha attribuito a Étroubles la
bandiera
verde nell’ambito della campagna Carovana delle Alpi.
La collaborazione con la Fondation Pierre Gianadda di Martigny
prosegue, si consolida e dà nuovi frutti: Étroubles ospiterà
esposizioni temporanee di livello internazionale, con l’obiettivo di
qualificare ancora di più la vocazione culturale e artistica del paese.
Il sogno comincia a realizzarsi il 20 maggio 2007 alle 17,30 con l’inaugurazione
di Création et Matière, esposizione curata da Alessandro
Parrella e Ursula Celesia, con testi degli stessi
curatori e di Elisabetta Pozzetti. Il pubblico potrà
ammirare tutti i giorni dalle 10 alle 19, fino al 31 agosto, una serie di opere
in bronzo di Auguste
Rodin, uno dei più grandi scultori al mondo dopo Michelangelo, e altri bronzi della sua, non meno talentuosa,
allieva Camille Claudel.
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Testo: Ursula Celesia.
Foto: pagina 1: Massimo Tamone, Nicola Gambino;
pagina 2: Paola Ugliano
