Inaugurazione di
Rodin et Claudel - création et matière
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Alessandro Parrella, curatore dell’esposizione, ha precisato
che il titolo dell’iniziativa si ispira alla capacità dei due
artisti nel plasmare la materia. Se Rodin ’fa parlare’ le sue
sculture come prima di lui solo Michelangelo era riuscito,
le opere della Claudel urlano e raccontano l’essenza stessa della vita
umana: la casualità del destino (La Fortune), la passione
ritrovata dopo il dolore della separazione (L’abandon),
l’umiliazione dell’invocazione, lei che così orgogliosa si
raffigura prostrata ne La suppliante.
Elisabetta Pozzetti ha illustrato come queste opere della Claudel
siano espressione delle diverse fasi artistiche della scultrice, la cui abilità
forse superava quella del maestro.
Ha poi ricordato il tributo drammatico pagato con l’isolamento in manicomio,
dove non solo non riceveva visite, ma non le fu concesso neanche di leggere le
lettere che le venivano scritte.
Il percorso della mostra si articola in corridoi formati da isole di blocchi
bianchi che sostengono le sculture ed è arricchito da gigantografie delle
foto fornite dal Museo Rodin di Parigi, che raffigurano i due artisti e alcune
delle loro opere più famose: L’Age mur di Camille Claudel
da cui è tratta La suppliante. I borghesi di Calais,
cui si riferisce lo studio della Petite tête de Jean de Fiennes avec main,
La Porte de l’Enfer, L’âge d’airain,
L’homme au nez cassé, Hugo, Baudelaire
a testimonianza del legame tra l’artista e la cultura letteraria.
I sei acquerelli e disegni di Rodin sono esposti in un corridoio separato.
L’allestimento è completato da una biblioteca delle esposizioni realizzate in Valle d’Aosta e a Martigny, con 250 volumi donati dall’Ufficio mostre dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e 50 volumi di arte donati dalla Fondation Pierre Gianadda di Martigny che rimarrà a disposizione di abitanti e turisti in permanenza.
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Testo: Paola Ugliano;
Foto: pagina 1 e foto 1 e 2 in questa pagina, Bruno Domaine;
pagina 2, foto 3 e 4 Paola Ugliano.
